Associazione Culturale   
"IL MAESTRALE"   
Via Civerchi 16   - 25036 Palazzolo sull'Oglio  (BS) 
Profilo Associazione Culturale “Il Maestrale”  
Il duemila e due è stato l’anno ufficiale di nascita dell’Associazione Culturale “Il maestrale” ma la storia di questo gruppo cittadino trae origini più lontane.  
Alcuni anni prima un gruppo di persone, rappresentative di professioni, arti e mestieri diversi,  
si era riunito ponendosi l’obiettivo di analizzare il contesto e l’offerta culturale cittadina.  
Moltissime associazioni lavoravano da tempo in Palazzolo, alcune con risultati di livello ma carenti sul piano della collaborazione stretta e dello scambio .  
Il Maestrale doveva nascere sotto una stella nuova, non uno dei cento e più gruppi locali ma quello che si poneva a ponte fra le realtà culturali locali e  
doveva rappresentare “uno strumento di consultazione nuovo, moderno, partecipato, atto a raccogliere, elaborare e diffondere tutte le istanze,  
le osservazioni e le critiche che possono migliorare il servizio culturale di Palazzolo e di un vasto territorio che le sta intorno”.  
Queste, tra virgolette, le parole di presentazione alla città apparse sulla Voce del Popolo, edizione palazzolese.  
In queste poche righe si riassumevano gli obiettivi e gli intendimenti che in questi anni sono stati declinati in attività ed iniziative .  
Nella redazione dello Statuto una particolare attenzione veniva rivolta al mondo dei giovani, alla scuola, a tutti i livelli ed indirizzi,  
a tutte le fasce d’età interessate alla partecipazione attiva e fattiva. Interesse, fra i prioritari, per l’associazione ,  
quello dello studio e della valorizzazione del patrimonio artistico cittadino e della tradizione culturale locale attraverso la promozione di scuole d’arti e mestieri  
nonché il recupero e l’abbellimento della nostra città con particolare riferimento alla salvaguardia delle opere d’arte,  
dell’ambiente naturale e del verde, dell’ecologia applicata alle nuove costruzioni.  
Questi obiettivi sono sfociati negli anni nell’allestimento di Mostre d’Arte ( “Approch…”, mostra delle opere dei Soci,  
personale dei pittori Belotti-Piovanelli- Manfredini,… ) , in serate dedicate alle arti figurative ( “I venerdì dell’Arte” ),  
in incontri con professionisti e galleristi ( AR&F di Brescia, il Prof. Mondini dei Civici Musei di Brescia….)  
in gite in visita ai luoghi dell’arte e fra questi Venezia ( Mostra di Salvador Dalì) , Brescia ( mostra Vincent Van Gog),  
Bergamo ( Accademia Carrara), Franciacorta ( visita alle antiche Chiesette),  
Valle Canonica (due percorsi culturali in visita ai tesori artistici conservati nelle chiese) .  
Ci si è posti da subito il problema della qualità alla quale si è puntato sin dalle prime iniziative ;  
un esempio ne è stato il Convegno nazionale “I giovani e lo sport” che ha messo in gioco, da subito, la capacità di confrontarsi con scenari territoriali più ampi  
e con il mondo, di levello, della formazione universitaria sui temi dell’educazione delle giovani generazioni.  
Si è lavorato con le Istituzioni ottenendo i patrocini del Coni, di Comune, Provincia ed in particolare della Regione Lombardia che ha permesso la realizzazione del Convegno “ Ambiente e territorio…” . Si è lavorato con le Associazioni del territorio ( associazioni sportive in particolare) e con il Centro Pastorale di Cologne che ha ospitato numerosi incontri.  
L’associazione ha promosso scambi culturali con altre realtà regionali ed in particolare con la Regione Marche  
organizzando una personale del pittore palazzolese Giuseppe Belotti, a Treia, in provincia di Macerata, nel contesto della “Disfida del Bracciale”;  
un modo straordinario per far conoscere i nostri talenti fuori dall’ambito territoriale locale.  
Fra le attività più importanti organizzate in ambito letterario, vale la pena sottolineare un interessante Corso di Scrittura creativa ,  
tenutosi in primavera 2006 ed il Concorso di narrativa “L’Immagine parla”, aperto alle iscrizioni da pochi giorni,  
che vuole essere uno strumento di promozione e di diffusione culturale a favore dei giovani talenti e di tutti coloro che amano scrivere e vogliono farsi conoscere.  
Per il prossimo anno è stato organizzato un Corso di Lingua Spagnola di primo livello elementare al quale faranno seguito corsi di approfondimento;  
oltre a ciò sono state presentate tre opere inedite di poesia dello scrittore Incisero Cremaschi.  
Le attività dell’Associazione hanno spaziato, in questi quattro anni, anche in ambiti di intervento a favore di organizzazioni internazionali:  
si è collaborato con Insiemeper, associazione palazzolese che lavora nel campo della solidarietà sociale;  
ad ottobre è stata organizzata una vendita benefica di piante a favore di Save the Children, un’organizzazione internazionale che  
opera nel costruire scuole e diffondere cultura presso bambini che vivono in territori di guerra.  
Inoltre con “I Venerdì della Salute” si sono toccati problemi scottanti del terzo millennio come l’obesità e l’anoressia.  
Per quanto esposto L’Associazione Culturale “Il Maestrale” ha realizzato, in questi anni ,  
una serie nutrita di iniziative riscontrando successo sia in termini di presenze,  
sia in termini di gradimento e ritagliando un proprio ruolo all’interno del panorama dell’offerta culturale palazzolese;  
sulla scorta dell’esperienza maturata, è pronta a presentare nuove iniziative che abbracciano ambiti culturali diversificati  
in linea con la “mission” statutaria che vuole progetti di crescita e di arricchimento nei vari campi d’espressione.  
Per il 2007 è pronto un nutrito calendario di iniziative e tra pochi giorni, un gruppo nutrito partirà alla volta del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano  
in visita alle meraviglie della tecnologia ma soprattutto al Toti, famoso sommergibile italiano, ora “alla rada in un grande cortile del Museo.  
Ci auguriamo che al vento gradevole del Maestrale si possano accomunare sempre più soci;  
il nostro unico scopo è la promozione della cultura che fa crescere e che offre opportunità di socializzazione  
e di incontro alle persone in un momento in cui la solitudine e il desiderio di conoscere e di partecipare sono difficilmente coniugabili.