I Mercoledì dell’Arte: 1° Incontro – 2026 – Anna Botticini
“MERCOLEDI’ DELL’ARTE”
I° INCONTRO 2026
Per l’anno 2026 l’associazione Il Maestrale ha organizzato un nuovo ciclo di conferenze,
I MERCOLEDI’ dell’ARTE
che si terranno nella Sala Civica del Comune di Palazzolo sull’Oglio ed avranno come incipit : “Il Corpo nell’ arte contemporanea” . A questo tema si ispireranno le relazioni dei professori di Storia dell’Arte che avremo ospiti presso la Sala Civica del Comune di Palazzolo sull’Oglio. Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 20,30, la relatrice ANNA BOTTICINI,artista e docente, inaugurerà gli incontri.
Sono previsti 4 appuntamenti per la primavera cui potrebbero seguire altri due momenti di convegno in autunno.
Il tema proposto è molto interessante. Nel panorama dell’arte contemporanea, il corpo occupa un ruolo centrale e multiforme. Non è più soltanto un soggetto da rappresentare, come accadeva nella tradizione pittorica e scultorea, ma diventa materiale, linguaggio, strumento politico e spazio di sperimentazione. A partire dagli anni Sessanta, con l’esplosione della performance art, della body art e dei movimenti femministi, il corpo dell’artista entra direttamente nell’opera, trasformandosi in un mezzo espressivo capace di mettere in discussione convenzioni estetiche, sociali e culturali.
Gli anni Sessanta e Settanta rivoluzionano il modo di concepire l’arte: il corpo diventa un territorio di rischio, resistenza e vulnerabilità. In questo periodo, gli artisti non rappresentano più il corpo: lo vivono, lo espongono, lo mettono in gioco.
Negli anni Ottanta e Novanta, il corpo diventa un campo di battaglia politico e identitario. La diffusione della fotografia e del video permette nuove forme di autorappresentazione e critica sociale. Vengono smontati gli stereotipi femminili, si creano narrazioni mitiche in cui il corpo è materia in trasformazione. In questi decenni, il corpo è un archivio di memorie, traumi, desideri e lotte.
Con l’arrivo del nuovo millennio, il corpo si confronta con la tecnologia. L’arte digitale, la realtà virtuale e i social media introducono nuove forme di presenza e assenza: il corpo può essere duplicato, filtrato, smaterializzato. L’identità diventa fluida, mutevole, spesso costruita attraverso avatar e immagini digitali. Il corpo non è più soltanto biologico: è anche virtuale, espanso, algoritmico.
In tutto questo percorso, il corpo rimane un luogo profondamente politico. È il punto in cui si intrecciano questioni di genere, razza, sessualità, salute, migrazione e potere. L’arte contemporanea utilizza il corpo per denunciare ingiustizie, rivendicare diritti, mettere in discussione norme sociali e immaginare nuove possibilità di esistenza.
Oggi, parlare del corpo nell’arte contemporanea significa osservare come gli artisti interpretano il nostro tempo: un’epoca in cui il corpo è al centro di dibattiti etici, tecnologici e culturali. Attraverso performance, fotografie, video, installazioni e opere digitali, il corpo diventa specchio della società e laboratorio di trasformazione. Studiare il corpo nell’arte contemporanea significa, in fondo, interrogarsi su cosa significhi essere umani in un mondo in continua evoluzione.
Non mancate!!




