Nessuno è lontano
In una serata di primavera del 2026, il Consiglio Direttivo del Maestrale si era radunato per discutere le prossime iniziative. Con noi, a condividere il calore della conversazione e l’intento di rendere omaggio a chi ci aveva lasciato troppo presto, c’era un gruppo guidato da Fabio Selini, amico e da anni vicino alla nostra associazione. Ci proposero di collaborare per organizzare alcune iniziative in memoria del loro caro collega, Fabio Balduzzi, un uomo la cui assenza aveva lasciato un vuoto profondo. Accogliemmo la proposta con entusiasmo: ciascuno di noi, con le proprie competenze, iniziò a tessere i fili di alcuni eventi, come se ogni gesto e ogni parola potessero restituire, almeno un poco, quella presenza tanto amata.
Due iniziative hanno preso forma : un concerto e un laboratorio dedicato ai bambini dai 3 ai 6 anni che si volgerà presso la Biblioteca Civica palazzolese in collaborazione con la stessa.
Il primo appuntamento, che si terrà il 10 ottobre, ore 20,30 presso la Casa della Musica di Palazzolo. Sarà una serata dedicata alla musica, con un cantante solista , Lorenzo Monguzzi, voce e fondatore dei Mercanti di Liquore. Il suo repertorio è costituito da composizioni originali e da rivisitazioni di canzoni dai repertori di Fabrizio De André (da cui è ispirato il loro nome) e di altri autori della musica italiana.
Il concerto che terrà avrà per titolo: “Nessuno è lontano”.
Spesso ci illudiamo che la distanza sia qualcosa di definitivo. Ci addoloriamo quando le persone che amiamo sono lontane, quando le strade della vita ci separano e, ancora di più, quando qualcuno non c’è più. A volte riusciamo a sentirlo vicino, altre volte ci sembra improvvisamente irraggiungibile. Ma forse tutto è meno distante di quanto possiamo credere o temere. Di fronte alla morte, poi, anche il tempo e lo spazio sembrano perdere le misure che conosciamo. Non contano più i chilometri che ci separano, né i giorni, i mesi o gli anni trascorsi dall’ultima volta che ci siamo incontrati.
Non esiste una distanza capace di misurare davvero una mancanza, così come non esiste un tempo capace di misurare un legame. Restano altre distanze, più difficili da spiegare, che a volte sembrano immense e altre volte si annullano improvvisamente per un ricordo, una voce che torna alla mente, un gesto, una canzone.
Fabio Balduzzi è una di quelle persone che continuano, in qualche modo, a restarci accanto. Ricordarlo significa sentirlo vicino. È un ricordo che può essere balsamo e, nello stesso tempo, una ferita che si riapre. Perché la mancanza fa male, ma raccontare, ricordare, ritrovarsi significa anche accorciare quella distanza.
E questa serata vuole essere proprio questo: un’occasione per ritrovarsi e permettere a tutti coloro che hanno conosciuto Fabio, in tempi, luoghi e modi diversi, di avvicinarsi e condividere qualcosa di lui.
Possiamo vivere vite diverse, percorrere strade lontane, perderci di vista. Eppure esistono fili sottili e invisibili che continuano a tenerci uniti. Fili fatti di incontri, parole, ricordi, affetto.
E ci sono persone, come Fabio, che quei fili riescono a tenerli insieme anche quando non possiamo più vederle……




